[Rassegna Oltre le Vette 2001, Mostra Emilio Comici. Modernità di un mito]
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[Rassegna Oltre le Vette 2001, Mostra Emilio Comici. Modernità di un mito]

Titel und Beiträge: [Rassegna Oltre le Vette 2001, Mostra Emilio Comici. Modernità di un mito] / [Emilio Comici]

Veröffentlichung: 1920-1940

Physische Beschreibung: 36 strisce pos. b/n provini da negativi 35 mm da 3,5 x 12 cm a 3,5 x 24 cm : gelatina bromuro d'argento su carta ; 99 pos. b/n alla gelatina bromuro d'argento su carta da 12,5 x 8,2 cm a 24,5 x 17,5 cm

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Land: it

: 135 titoli Liste anzeigen In der Suche anzeigen
Notizen des Inhaltes:
  • Comici Emilio (Trieste 1901 – Val Gardena 1940) aderì giovanissimo alla società sportiva XXX Ottobre nella città natale, dedicandosi dapprima alla speleologia. Partecipò nel 1926 all’esplorazione della grotta di Montenero d’Italia d’idria, dove toccò, con la profondità di 500 m, il limite massimo dell’epoca. Si dedicò poi all’arrampicata, iniziando la valorizzazione delle pareti di Val Rosandra, nel Carso triestino, in funzione di palestra di roccia: in valle aprì, fino al 1930, almeno una ventina di vie e promosse l’istituzione della locale Scuola di alpinismo. Come alpinista, Comici aprì in soli dodici anni di attività circa 200 vie nuove nelle Dolomiti e nelle Alpi Giulie, molte delle quali erano pari o superiori al livello tecnico della scuola alpinistica austro-tedesca dell’epoca. Nel 1929 entrò da protagonista nel grande alpinismo con la scalata, in cordata con Fabjan, della parete NO della Sorella di Mezzo (Sorapiss), che fu ritenuta da molti la prima via di sesto grado aperta da italiani. Dal 1932 Comici si trasferì in montagna per fare la guida alpina e poi il maestro di sci; dovette rinunciare a stabilirsi a Cortina e scelse come base Misurina. Continuò a dedicarsi al grande alpinismo fra le pietre miliari della sua carriera ricordiamo: nel 1933 con Angelo e Giuseppe Dimai la parete N della Cima Grande di Lavaredo, nello stesso anno Spigolo Giallo alla Cima Piccola di Lavaredo con Mary Varale e Renato Zanutti; nel 1936 Spigolo NO della Cima Piccola di Lavaredo con Piero Mazzorana; nel 1937 solitaria alla N della Cima Grande. Dal 1935 al 1939 fu anche, per vari periodi, istruttore alla Scuola Militare Alpina di Aosta. Nel 1938 Comici si trasferì a Selva di Val Gardena, dove morì nell’ottobre 1940 durante una discesa in corda doppia di allenamento sulla parete Campaccia in Vallunga. Comici fu considerato un innovatore nella tecnica e nella mentalità alpinistica. Cfr. Franco de Battaglia, Luciano Marisaldi, Enciclopedia della Dolomiti; Zanichelli, 2000, pp.191-192
Notiz:
  • La serie della V edizione della Rassegna Oltre le vette 2001: metafore, uomini, luoghi della montagna, Belluno 13-28 ottobre, è composta da 135 fototipi di cui: 36 strisce di provini b/n da negativi 35 mm alla gelatina bromuro d'argento su carta con formato da 3,5 x 12 a 3,5 x 24, 99 positivi b/n alla gelatina bromuro d'argento su carta con formato da 12,5 x 8,2 cm a 24,5 x 17,5 cm. E' presente un documento su carta ricordo alla memoria di Emilio Comici collocazione 2.1.741/IX/00/3 non schedato e non digitalizzato. Cfr. la digitalizzazione files 050000054180 - 050000054314 (coll. 2.1.740/IX/001-073; 2.1.741/IX/074-135).

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