[Gruppo del Monte Bianco, Aiguille du Fou: Via Americana]
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Grassi, Gian Carlo <1947-1991>

[Gruppo del Monte Bianco, Aiguille du Fou: Via Americana]

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Titel und Beiträge: [Gruppo del Monte Bianco, Aiguille du Fou: Via Americana] / G. C. Grassi

Veröffentlichung: [1980-1991 circa]

Physische Beschreibung: 1 pos. col. su pellicola (diapositiva) intelaiato ; 24 x 36 mm

Datum:1980-1991

Sprache: 0 (Sprache des Texts, Filmmusik, usw.)

Notiz:
  • Serie composta da 1 diapositiva su chassis su cui vi è l'iscrizione a inchiostro: "Fessure d'incastro sulla Via Americana dell'Aiguille du Fou, G.C. Grassi". La digitalizzazione allegata corrisponde alla stessa diapositiva.
  • L'Aiguille du Fou (3501 metri) è una montagna delle Aiguilles de Chamonix che si trova nel dipartimento dell'Alta Savoia, in Francia. La prima ascensione fu compiuta da Émile Fontaine con la guida Joseph Ravanel il 16 luglio 1901. La prima salita della Via Americana è stata effettuata nel luglio del 1963 da un gruppo di alpinisti americani: T. Frost, J. Harlin, G. Hemming e S. Fulton. Riferimenti bibliografici: - Il massiccio del Monte Bianco : le 100 piu' belle ascensioni / Gaston Rébuffat. - Bologna : Zanichelli, 1974, p. 220-221.
  • Gian Carlo Grassi nacque a Condove nel 1946. E' stato una guida alpina e un'importante alpinista italiano. La sua attività alpinistica è stata pioneristica, essendo tra i primi in Italia a dedicarsi al cascatismo e all'arrampicata su ghiaccio. A partire dalla fine degli anni Settanta compie molte prime salite su cascate e goulotte in alta montagna. Negli anni settanta fa parte del movimento del "Nuovo Mattino", ambiente in cui frequenta tra gli altri Gian Piero Motti e Danilo Galante. Sono gli anni delle vie d'arrampicata in Valle Orco, sul Caporal e sul Sergent, e dell'arrampicata sui massi erratici della bassa Val di Susa. Verso la fine degli anni settanta Grassi si appassiona alla nascente scalata delle cascate di ghiaccio e ne diviene presto protagonista. Grassi inoltre riesce a portare la tecnica delle cascate in alta montagna e diviene specialista della salita dei cosiddetti couloir fantasma, canaloni dove solo d'inverno la neve e il ghiaccio creano una via di salita. A quarantaquattro anni, ancora nel pieno della sua attività alpinistica, Grassi perde la vita il 1º aprile 1991 dopo aver salito una cascata di ghiaccio sul Monte Bove, nei Monti Sibillini, per il distacco di una cornice di neve. Nel 2011 gli viene dedicato il nuovo Bivacco Giuseppe Lampugnani al colle Eccles (Monte Bianco).

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Bibliothek Stellung Inventar Zustand Verfügbarkeit Rückkehr
Museo Nazionale della Montagna - CAI - Torino 2.1.879/ 934/ 001 F-17242
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