[Paesaggi e alpinisti su roccia nell'area del Mont Blanc du Tacul e Mont Maudit]
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Grassi, Gian Carlo <1947-1991>

[Paesaggi e alpinisti su roccia nell'area del Mont Blanc du Tacul e Mont Maudit]

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Titel und Beiträge: [Paesaggi e alpinisti su roccia nell'area del Mont Blanc du Tacul e Mont Maudit] / [Autore non identificato], G[ian Carlo] G[rassi]

Veröffentlichung: [luglio 1989]

Physische Beschreibung: 30 pos. col. su pellicola (diapositive) intelaiati ; 36 x 24 mm

Datum:1989

Sprache: 0 (Sprache des Texts, Filmmusik, usw.)

Notiz:
  • Serie composta da 30 diapositive intelaiate con iscrizioni: su chassis: a impressione: documentarie: "luglio 89" [escluso 030]; iscrizioni: a inchiostro: indicazione di responsabilità e numerazione "GG 31" [030] . Le diapositive si riferiscono a paesaggi e alpinisti su roccia nella zona del Mont Blanc du Tacul e Mont Maudit, Gruppo del Monte Bianco. La digitalizzazione allegata riporta la seconda diapositiva.
  • Gian Carlo Grassi nacque a Condove nel 1946. E' stato una guida alpina e un importante alpinista italiano. La sua attività alpinistica è stata pioneristica poiché è stato tra i primi in Italia a dedicarsi al cascatismo e all'arrampicata su ghiaccio. A partire dalla fine degli anni Settanta ha realizzato molte prime salite su cascate e goulotte in alta montagna. Negli anni settanta, Grassi ha fatto parte del movimento del "Nuovo Mattino", che gli ha permesso di frequentare molti importanti alpinisti tra cui Gian Piero Motti e Danilo Galante. In questo periodo si dedica in particolare alle vie d'arrampicata in Valle Orco, sul Caporal e sul Sergent, e dell'arrampicata sui massi erratici della bassa Val di Susa. Verso la fine degli anni settanta Grassi si appassiona alla nascente scalata delle cascate di ghiaccio e diventa presto uno dei principali protagonisti. Grassi inoltre riesce a portare la tecnica di arrampicata sulle cascate in alta montagna, diventando specialista della salita dei cosiddetti couloir fantasma, canaloni dove la neve e il ghiaccio creano una via di salita solo durante l'inverno. La sua attività alpinistica è instancabile e frenetica: apre numerosissime vie in tutto il Piemonte e la Valle d'Aosta, in particolare, in Valle Orco, Valli di Lanzo, Vallone di Sea, Val di Susa, Val Varaita e Val di Cogne. Le sue ascensioni non si limitano alle zone alpine ma scala anche in vari paesi esteri, tra cui: California, Canada, Ande, Patagonia, Himalaya. Nel 1984 con Renato Casarotto e Guido Ghigo sale Pomme d'Or nel Quebec (180 metri di stalattite), Polar Circus e Slipstream (cascata di 900 metri) nelle Montagne Rocciose Canadesi. Nel 1985 con Mauro Rossi ripete la via Supercanaleta al Fitz Roy. A quarantaquattro anni, ancora nel pieno della sua attività alpinistica, Grassi perde la vita il 1º aprile 1991 dopo aver salito una cascata di ghiaccio sul Monte Bove, nei Monti Sibillini, per il distacco di una cornice di neve. Nel 2011 gli viene dedicato il nuovo Bivacco Giuseppe Lampugnani al colle Eccles (Monte Bianco).
  • Situato interamente in territorio francese, il settore del Mont Blanc du Tacul è costituito essenzialmente dalla cima omonima che si alza tra il Col Maudit e il Col du Midi, sopra i ghiacciai des Bossons e du Gèant. Data la conformazione della montagna che sul versante orientale e meridionale è ricca di rilievi, pareti, speroni, gole, creste, torrioni, guglie, si includono trentaquattro cime. Tra queste sono compresi i "satelliti", cime talvolta secondarie ma sulle quali sono state aperte numerosissime vie di arrampicata. Il Mont Blanc du Tacul (4248 metri IGN) si eleva all'origine del Glacier du Gèant, tra le cime del l'Aiguille du Midi e il Monte Maudit. Culmina con due sommità distanti tra loro circa 200 m: la cima W punto culminante e la cima E, che a sua volta è formata dalle due puntine rocciose 4247 m e 4241 m. La prima ascensione ufficiale alla vetta del Mont Blanc du Tacul venne effettuata da una spedizione senza guide capitanata dall'alpinista inglese Charles Hudson con Edward John Stevenson, Christopher e James Grenville Smith, E. S. Kennedy, Charles Ainslie e G. C. Joad, l'8 agosto 1855. È tuttavia probabile che le guide di Courmayeur avessero già raggiunto la vetta nel 1854 e nel 1855 per aprire una nuova via italiana al Monte Bianco. Gian Carlo Grassi ha effettuato le seguenti prime ascensioni: -con G. Comino, F. Piana, A. Zimaglia: 19 luglio 1977 (per il Pilier Sans Nom); -con S. Rossi; B. Boekaert, H. Leduc, M. Van Espen: 23 luglio 1987 (da est, per i fianchi del Pilier Sans Nom, goulotte Labirinto di Minosse); -con E. Bonfanti: 25 settembre 1988 (goulotte nord-est, via Una Follia per Umberto Maria); -con U. Manera, G.P. Motti, M. Rava: 18-19 dicembre 1971 (Pilastro a Tre Punte, parete est, via Perego, classica: 3. ascensione); -con C. Stratta: 19 settembre 1985 (Petit Capucin, per il seracco a nord); -con F. Damilano: 25 ottobre 1989 (Petit Capucin, da nord-est alla seraccata del ghiacciaio sospeso); -con V. Rudatis: 25 giugno 1987 (Petit Capucin, da nord-est, goulotte Valeria, dalla Brèche du Pic Adolphe); -con P. Borra: 28 giugno 1987 (Petit Capucin, da nord-est, goulotte Valeria, dal ghiacciaio); -con I. Meneghin: 25 settembre 1985 (Pilier Rouge, parete est, via Conflitto finale); -con S. Rossi: 28 luglio 1988 (Pilier Rouge, parete est, via Il Pifferaio di spits). [Cfr: Monte Bianco, vol. I / Gino Buscaini, Milano : Club alpino italiano : Touring club italiano, 1960, serie: Guida dei monti d'Italia, 1994, pp.339-446]

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Museo Nazionale della Montagna - CAI - Torino 2.1.871/ 683/ 001- 030 F-16991
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