Aufnehmen: keine den folgenden Filter
× Land de
× Subjekt Dolomiti
× Sprachen ita
Aufnehmen: alle die folgenden Filter
× Material 1
× Datum 2019

Gefunden 3 Dokumente.

L'homme des tempêtes
0 0 0
Moderne Bücher

Lapouge, Vincent

L'homme des tempêtes : Jean-Claude Marmier, soldat, alpiniste, pionnier des raids et du trail : récit / Vincent Lapouge

Les Houches : Éditions du Mont-Blanc, 2019

Abstract: Biografia di Jean-Claude Marmier, soldato, alpinista e ultratrail. Si diplomò all’École spéciale militaire de Saint-Cyr, una delle più note accademie militari della nazione, e proseguì la carriera militare fino a raggiungere il grado di tenente colonnello. Scelse la Fanteria Alpina di Briançon, l’Ecole Militaire de Haute Montagne di Chamonix e la Montlouis sui Pirenei in modo da coniugare il “lavoro” con l’amore per la montagna. Negli anni settanta fondò il Groupe militaire de haute montagne (Gmhm), fucina di tantissimi talenti. Fu inoltre uno degli ideatori del Piolet d’Or, il noto premio sportivo considerato da molti il massimo riconoscimento alpinistico a livello mondiale. Nel 1969 con Jean-Louis Mercadié aprì la Voie des Plaques sulla parete nord-occidentale dell’Ailefroide (3954 metri), considerata ancora oggi una delle vie più difficili del Massiccio degli Écrins. Due anni più tardi Marmier era sulla nord delle Grandes Jorasses, dove con Georges Nominé compì la prima salita invernale della normale di Punta Croz (4110 metri). A consacrarlo definitivamente fu la prima invernale della Diretta sulla parete nord della Meije (3983 metri), compiuta nel 1973 con Christian Exiga. Negli anni successivi si fece notare soprattutto come componente delle cordate di diverse prime invernali: nel 1977 la Couzy-Desmaison de l’Olan e il versante est delle Grandes Jorasses, nel 1978 l’Aiguille Noire de Peuterey e la direttissima della parete nord dell’Eiger. Gli anni ottanta, gli ultimi della carriera alpinistica, furono dedicati alle spedizioni in India, Alaska e Nepal. Nel 1990 il tenente colonnello fu nominato presidente del Groupe de haute montagne (Ghm) e l’anno successivo ideò con Guy Chaumereuil, allora caporedattore della rivista francese Montagnes, un premio per la migliore impresa alpinistica: il Piolet d’Or. Fu infatti il 1991 l’anno in cui fu istituito il premio sportivo, assegnato a partire dal 1992 dalla rivista francese Montagnes e dal Ghm e da una giuria composta da alpinisti e giornalisti. Riconoscimento alpinistico che divenne ben presto il più conosciuto a livello mondiale.

Puncak Jaya
0 0 0
Moderne Bücher

Fabre, Jean <1949- >

Puncak Jaya : deux alpinistes en territoires papous : récit / Jean Fabre

Les Houches : Éditions du Mont-Blanc, 2018

Abstract: Nel 1979, Jean Fabre e Bernard Domenech sono riusciti nella prima salita francese del punto più alto del continente oceanico, il Monte Carstensz o Puncak-Jaya, situato a Irian-Jaya, la parte occidentale parte della Nuova Guinea. Questa vetta sperduta nella giungla, e la cui altitudine è prossima ai 5.000 m, è stata scalata solo cinque volte. Nel 1979 a Irian fu dichiarato lo stato di emergenza. I papuani vittime di abusi furono cacciati dai loro territori e agli stranieri non fu permesso di praticare il turismo, figuriamoci l'alpinismo, ma Jean Fabre e Bernard Domenech riuscirono comunque a compiere la loro ascensione. Questa clandestinità aggiunge un grande pizzico di avventura, offrendo alla loro storia una riflessione sull'alpinismo equatoriale e il colonialismo in Nuova Guinea.

Alpenglow
0 0 0
Moderne Bücher

Tibbetts, Ben - Tibbetts, Ben - Fabre, Valentine

Alpenglow : les plus belles voies sur les 4000 des Alpes / photographies, dessins et récits par Ben Tibbetts ; [traduit de l'anglais par Valentine Fabre]

Abstract: Dopo quasi un decennio di scalate sulle 82 vette alpine ufficialmente riconosciute di 4.000 m, Ben Tibbetts condivide con noi la sua selezione delle vie più belle delle Alpi. Per ogni vetta scalata, descrive la propria esperienza, intrecciata con estratti dai racconti storici dei primi scalatori.