CATALOGO UNICO DEI BENI CULTURALI DEL MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA - CAI-TORINO
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Encontrados 12 documentos.

Il sogno del drago
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Libros Modernos

Brizzi, Enrico, <1974- >

Il sogno del drago : dodici settimane sul Cammino di Santiago da Torino a Finistrerre / Enrico Brizzi

Milano : Ponte alle Grazie, 2017

La via incantata
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Libros Modernos

Ferrari, Marco Albino <1965- >

La via incantata : nella natura dove si basta a se stessi / Marco Albino Ferrari

[Milano] : Ponte alle Grazie, 2017

Frêney 1961
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Libros Modernos

Ferrari, Marco Albino <1965- >

Frêney 1961 / Marco Albino Ferrari

[Milano] : Ponte alle Grazie, 2018

Il pastore di stambecchi
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Libros Modernos

Oreiller, Louis

Il pastore di stambecchi : storia di una vita fuori traccia / Louis Oreiller ; con Irene Borgna

Milano : Ponte alle Grazie, 2018

Resumen: Nella sua valle sa il carattere di ogni canalone, di ogni balza di roccia. Riconosce le volpi, i camosci, le vipere, i gipeti. Può chiamare per nome ogni valanga. La montagna per Luigi Oreiller non è una sfida né una prestazione. E' la sua casa di terra e di cielo, un orizzonte a cui appartenere. Luigi nasce nella povertà e cresce con la guerra. Valdostano ma "anche" italiano, trascorre i suoi 84 anni a Rhemes-Notre Dame, venti comignoli rubati alla slavina al fondo di una valle stretta dal fascino selvatico, su un versante Parco Nazionale Gran Paradiso, sull'altro riserva di caccia. Da ragazzo, armato dalla fame, è cacciatore, contrabbandiere, manovale. Quando diventa guardiaparco e poi guardiacaccia, cambia sguardo. Dietro le lenti del cannocchiale, nelle lunghe e solitarie giornate di appostamento ai bracconieri, diventa il signore delle cenge, segue il volo delle aquile e sperimenta un qualcosa di molto simile all'amore. Stagione dopo stagione, trasforma gli alberi in sculture, "scava" tassi e marmotte, parla con i cani, le mucche, le galline. A volte anche con gli uomini. Quello di Oreiller è un mondo ormai perduto, travolto da una modernità senza pazienza, da un fiume di gente che torna ma non resta. Eppure nei suoi occhi, nelle sue mani nodose e forti, tutto ha ancora memoria e lui ha memoria di tutto. Le sue parole, consegnate a chi, come Irene Borgna, le sa ascoltare, conducono lontano, fuori traccia, tra valichi nascosti. E segnano il tempo, come gli anelli di un tronco, come i cerchi sulle corna di un vecchio stambecco.

La montagna vivente
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Libros Modernos

Shepherd, Nan <1893-1981>

La montagna vivente / Nan Shepherd ; introduzione di Robert Macfarlane ; traduzione di Carlo Capararo

[Milano] : Ponte alle Grazie, 2018

L'abbraccio selvatico delle Alpi
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Libros Modernos

Michieli, Franco <1962- >

L'abbraccio selvatico delle Alpi : una traversata alpinistica sotto il sole e le stelle dall'adolescenza verso l'ignoto / Franco Michieli

Milano : Ponte alle Grazie, 2020

Passi ; 7

L'estate del Gigante
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Libros Modernos

Brizzi, Enrico, <1974- >

L'estate del Gigante : viaggio a piedi intorno al Monte Bianco / Enrico Brizzi

[Milano] : Ponte alle Grazie, 2020

Passi ; 8

Storia del sentiero
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Libros Modernos

Ekelund, Torbjørn

Storia del sentiero : un viaggio a piedi / Torbjørn Ekelund ; traduzione di Alessandro Storti

Milano : Ponte alle Grazie, 2020

Passi ; 9

Cieli neri
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Libros Modernos

Borgna, Irene

Cieli neri : come l'inquinamento luminoso ci sta rubando la notte / Irene Borgna

Milano : Ponte alle Grazie, 2021

Passi ; 10

L'Antonia
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Pozzi, Antonia <1912-1938>

L'Antonia : poesie, lettere e fotografie di Antonia Pozzi / scelte e raccontate da Paolo Cognetti

Milano : Ponte alle grazie, 2021

Passi ; 11

Resumen: È la storia di una ragazza dalle lunghe gambe nervose quella che Paolo Cognetti ha raccontato in questo libro, che scorre sotto i nostri occhi come un docufilm. Milano, la montagna e la scrittura sono le cose che sente di avere in comune con lei. La ragazza ha attraversato una manciata di anni del Novecento: la sua famiglia borghese l'ha imprigionata nel conformismo ma le ha dato la possibilità di fare esperienze precluse ad altre donne, come studiare all'università, viaggiare in tutta Europa, andare in montagna e scalare. Ha esplorato il mondo con desiderio ardente, ha esplorato sé stessa attraverso la fotografia e la poesia. Ha amato con sovrabbondanza e inesperienza, come i suoi pochi anni le hanno consigliato. La montagna è sempre statala sua maestra e il suo rifugio. Si chiama Antonia Pozzi ed è morta suicida nel 1938, ma qui rivive per noi attraverso foto, diari, lettere e poesie, frammenti di un'esistenza che palpita ancora grazie al racconto di Cognetti che, mescolando le proprie parole alle sue, ce la restituisce in un ritratto nitido e delicato: un omaggio a un'artista che, senza saperlo e senza volerlo, ha scritto un capitolo della storia del secolo scorso.

L'Antonia
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Libros Modernos

Pozzi, Antonia <1912-1938> - Pozzi, Antonia <1912-1938>

L'Antonia : poesie, lettere e fotografie di Antonia Pozzi / scelte e raccontate da Paolo Cognetti

Milano : Ponte alle grazie, 2021

Passi ; 11

Un'estate in alpeggio
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Libros Modernos

Salsa, Annibale <1947- >

Un'estate in alpeggio / Annibale Salsa ; con una prefazione di Marco Albino Ferrari

Milano : Ponte alle grazie, 2021

Passi ; 12

Resumen: «Sono partito là dove nascono le Alpi, al confine tra Piemonte e Liguria, in un luogo familiare, circondato da gente a me conosciuta, più di sessant'anni fa. Sono partito con un piccolo zaino, otto mucche e l'idea che raggiungere la montagna avrebbe significato conquistare il mondo». La montagna, per quel bambino di nome Annibale Salsa, ha la forma di un alpeggio e si chiama Conca del Prel. Lassù trascorre la prima di tante estati in compagnia dei malgari e dei ritmi sempre uguali della mungitura, del pascolo delle bovine, dei pasti consumati nel silenzio di un prato o la sera davanti al fuoco. Impara come nascono formaggi che danno il loro nome a vallate e montagne; prova paure ancestrali - quella del temporale più di tutte - e sente crescere dentro di sé il legame con un mondo che diventerà il centro della sua vita e della sua professione di antropologo. In questo libro Salsa è prodigo di informazioni e notizie preziose su tutto quanto costituisce, nella varietà di espressioni che assume nell'arco alpino, il patrimonio di saperi e di storie che ruota attorno al mondo dell'alpeggio. Ma a renderne davvero toccante la lettura è l'emozione profonda che lo percorre. C'è una prima volta per salire e una prima volta per scendere...o forse per non scendere mai più: «Ho vissuto il primo ritorno patendola stretta feroce della nostalgia, un sentimento nuovo per il bambino che ero. Ma poi, solo ora posso dirlo veramente, non mi sono più fermato. In un certo senso, non sono mai tornato dalla Conca del Prel». Prefazione di Marco Albino Ferrari.