[Gruppo del Monte Bianco: spalla del Mont Blanc du Tacul]
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[Gruppo del Monte Bianco: spalla del Mont Blanc du Tacul]

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Titre et contributions: [Gruppo del Monte Bianco: spalla del Mont Blanc du Tacul] / [Autore non identificato]

Publication: [1980-1991 circa]

Description physique: 5 pos. col. su pellicola (diapositive) ; 24 x 36 mm

Date:1980-1991

Langue: 0 (Langue du texte, du film, etc.)

Note:
  • Serie composta da 5 diapositive senza intelaiatura. La digitalizzazione allegata corrisponde alla diapositiva 001.
  • Il Mont Blanc du Tacul (4248 metri) è una montagna situata nel Massiccio del Monte Bianco, tra le cime del l'Aiguille du Midi e il Monte Maudit, nella regione francese dell'Alta Savoia. La prima ascensione ufficiale alla vetta del Mont Blanc du Tacul venne effettuata da una spedizione senza guide capitanata dall'alpinista inglese Charles Hudson con Edward John Stevenson, Christopher e James Grenville Smith, E. S. Kennedy, Charles Ainslie e G. C. Joad, l'8 agosto 1855. È tuttavia probabile che le guide di Courmayeur avessero già raggiunto la vetta nel 1854 e nel 1855 per aprire una nuova via italiana al Monte Bianco. Riferimenti bibliografici: - 1: Settori Monte Bianco, Vallée Blanche, Aiguille de Chamonix. - Roma: Edizioni Mediterranee, 1988, p. 103; - 1: Dal Col de la Seigne al Colle del Gigante / Renato Chabod, Lorenzo Grivel, Silvio Saglio ; schizzi di R. Chabod ; fotocolore di S. Saglio. - Milano : Club alpino italiano : Touring club italiano, 1963, p. 405.
  • Gian Carlo Grassi nacque a Condove nel 1946. E' stato una guida alpina e un'importante alpinista italiano. La sua attività alpinistica è stata pioneristica, essendo tra i primi in Italia a dedicarsi al cascatismo e all'arrampicata su ghiaccio. A partire dalla fine degli anni Settanta compie molte prime salite su cascate e goulotte in alta montagna. Negli anni settanta fa parte del movimento del "Nuovo Mattino", ambiente in cui frequenta tra gli altri Gian Piero Motti e Danilo Galante. Sono gli anni delle vie d'arrampicata in Valle Orco, sul Caporal e sul Sergent, e dell'arrampicata sui massi erratici della bassa Val di Susa. Verso la fine degli anni settanta Grassi si appassiona alla nascente scalata delle cascate di ghiaccio e ne diviene presto protagonista. Grassi inoltre riesce a portare la tecnica delle cascate in alta montagna e diviene specialista della salita dei cosiddetti couloir fantasma, canaloni dove solo d'inverno la neve e il ghiaccio creano una via di salita. A quarantaquattro anni, ancora nel pieno della sua attività alpinistica, Grassi perde la vita il 1º aprile 1991 dopo aver salito una cascata di ghiaccio sul Monte Bove, nei Monti Sibillini, per il distacco di una cornice di neve. Nel 2011 gli viene dedicato il nuovo Bivacco Giuseppe Lampugnani al colle Eccles (Monte Bianco).

Sujets:

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Bibliothèque Cote Inventaire Situation Possibilité d'emprunt Date de retour
Museo Nazionale della Montagna - CAI - Torino 2.1.880/ 1007/ 001- 005 F-17315
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