Carte topographique militaire des Alpes comprenant le Piémont, la Savoye, le comté de Nice, les Vallais, le duché de Gênes, le Milanais et partie des états limitrophes
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Raymond, J. B. S.

Carte topographique militaire des Alpes comprenant le Piémont, la Savoye, le comté de Nice, les Vallais, le duché de Gênes, le Milanais et partie des états limitrophes

Titre et contributions: Carte topographique militaire des Alpes comprenant le Piémont, la Savoye, le comté de Nice, les Vallais, le duché de Gênes, le Milanais et partie des états limitrophes / dressée par J. B. S. Raymond ; F. P. Michel sculp.t

Données de la carte géographique: Scala 1:200 000-1:1 000 000 (rappresentazioni distinte in scale diverse)

Publication: Paris : chez l'auteur et chez le principaux marchands de Cartes, 1820

Description physique: 1 carta topografica in 12 fogli : color. ; 55 x 75 cm ciascuno

Date:1820

Langue: fre (Langue du texte, du film, etc.)

Pays: fr

Note:
  • Legenda con 19 richiami
  • In alto extramargine, al centro, appare il titolo del foglio 10: Antibes
  • Scale grafiche in Leghe postali 2000 braccia = 3897 Metri, Miglia piemontesi 40 gradi o 1265 braccia = 2465 metri, Leghe di Francia 25 gradi o 2280 braccia = 4444 metri,, Miglia d'Italia 60 gradi o 838 braccia = 1634 metri
  • Importante carta del territorio piemontese, impostata su rilievo topografico a maglie di triangolazione, con sistemi di raffigurazione cui si ispireranno le carte del Reale Corpo di Stato Maggiore Generale, in elaborazione in questo periodo. Dalle carte del Raymond furono desunte anche numerose carte successive, specie carte itinerarie e geografico-postali. La carta del Raymond servì da supporto ancora nel 1842 per l'edizione francese di una carta del Regno di Sardegna in terraferma. Repertorio bibliografico: F. Barrera, Il Piemonte nella cartografia degli stati sardi tra restaurazione e unità d'Italia, Torino 1989, p.15
  • Per la stesura della carta, Raymond utilizzo le informazioni desunte dalle migliori carte dell'epoca, da quella di Blacer d'Albe a quella degli astronomi dell'Osservatorio di Brera, dalle mappe catastali sarde alla grande carta del Delfinato di Bourcet e Villaret. La carta è basata sulla triangolazione e i topografi sardi la considerarono un punto di riferimento per l'elaborazione della carta degli Stati Sardi al 1:250.000, pubblicata nel 1840, conosciuta come "Carta Brambilla" dal nome dell'ingegnere topografo che coordinò i lavori di stesura. Repertorio bibliografico: L. e G. Aliprandi, Le grandi Alpi nella cartografia, 1482-1885, Ivrea 2007 (2 v.), pp. 229-230, tavv. 133,133.1 (vol. 1)

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