Titolo e contributi: [Gruppo del Monte Bianco: Grandes Jorasses, Yper Couloir] / [Gian Carlo Grassi]
Pubblicazione: [20 agosto 1978]
Descrizione fisica:
4 pos. col. su pellicola (diapositive) intelaiati ; 24 x 36 mm
Data:20-08-1978
Lingua:
0 (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Nota:
- Serie composta da 4 diapositive su chassis.
Al recto dello chassis delle diapositive 001-003 iscrizioni didascaliche manoscritte.
Le diapositive sono prive di indicazioni documentarie, la data è quindi stata attribuita per confronto bibliografico (cfr. 100 scalate su cascate di ghiaccio / Gian Carlo Grassi, Novara : Istituto geografico De Agostini, 1983, p. 222)
La digitalizzazione allegata corrisponde alla diapositiva 002.
- L'Yper Couloir sulle Grandes Jorasses è lo stretto colatoio incassato tra il Pilastro del Ghiacciaio Sospeso (Via Ghiglione) e la cresta di Pra Sec (Spallone quota 3936), che sbocca sul pianoro terminale sotto Punta Walker.
La prima salita è stata realizzata da Gian Carlo Grassi e Gianni Comino il 20 agosto 1978.
Questa scalata rappresentò una nuova concezione nel superamento delle vie di ghiaccio nel Gruppo del Monte Bianco. La progressione sulla cascata di ghiaccio verticale e leggermente strapiombante, si è svolta sempre in arrampicata libera, applicando la tecnica "piolet-traction".
(cfr.: 100 scalate su cascate di ghiaccio / Gian Carlo Grassi, Novara : Istituto geografico De Agostini, 1983, pp. 222-223)
- Gian Carlo Grassi nacque a Condove nel 1946. E' stato una guida alpina e un importante alpinista italiano.
La sua attività alpinistica è stata pioneristica poiché è stato tra i primi in Italia a dedicarsi al cascatismo e all'arrampicata su ghiaccio.
A partire dalla fine degli anni Settanta ha realizzato molte prime salite su cascate e goulotte in alta montagna.
Negli anni settanta, Grassi ha fatto parte del movimento del "Nuovo Mattino", che gli ha permesso di frequentare molti importanti alpinisti tra cui Gian Piero Motti e Danilo Galante. In questo periodo si dedica in particolare alle vie d'arrampicata in Valle Orco, sul Caporal e sul Sergent, e dell'arrampicata sui massi erratici della bassa Val di Susa.
Verso la fine degli anni settanta Grassi si appassiona alla nascente scalata delle cascate di ghiaccio e diventa presto uno dei principali protagonisti.
Grassi inoltre riesce a portare la tecnica di arrampicata sulle cascate in alta montagna, diventando specialista della salita dei cosiddetti couloir fantasma, canaloni dove la neve e il ghiaccio creano una via di salita solo durante l'inverno.
La sua attività alpinistica è instancabile e frenetica: apre numerosissime vie in tutto il Piemonte e la Valle d'Aosta, in particolare, in Valle Orco, Valli di Lanzo, Vallone di Sea, Val di Susa, Val Varaita e Val di Cogne.
Le sue ascensioni non si limitano alle zone alpine ma scala anche in vari paesi esteri, tra cui: California, Canada, Ande, Patagonia, Himalaya.
Nel 1984 con Renato Casarotto e Guido Ghigo sale Pomme d'Or nel Quebec (180 metri di stalattite), Polar Circus e Slipstream (cascata di 900 metri) nelle Montagne Rocciose Canadesi.
Nel 1985 con Mauro Rossi ripete la via Supercanaleta al Fitz Roy.
A quarantaquattro anni, ancora nel pieno della sua attività alpinistica, Grassi perde la vita il 1º aprile 1991 dopo aver salito una cascata di ghiaccio sul Monte Bove, nei Monti Sibillini, per il distacco di una cornice di neve.
Nel 2011 gli viene dedicato il nuovo Bivacco Giuseppe Lampugnani al colle Eccles (Monte Bianco).
Nomi:
(Fotografo)
Soggetti:
Dati generali (100)
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Tipo di data:
data di dettaglio
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Data di pubblicazione:
20-08-1978
Proiezioni visive, videoregistrazioni e film (115)
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Tipo della proiezione visiva:
proiezione visiva
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Colore:
colore
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Forma della realizzazione/distribuzione del film:
diapositiva, raccolta di diapositive, stereogramma
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Tecnica:
altro
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